
Storie
del Giardino dei Peri
Suite esotica per maschere da
cerimonia
Un
rotolare di onde si mescola col battito del cuore al respiro del mare...
Un lungo corno mapuche si inalbera con un lamento, raccolto dal soffio
della conchiglia sacra. Come una violenta grandinata sonora precipitano
le musiche delle processioni rituali degli elefanti, gli squilli delle
lorotrombe ricurve e le crepitanti batterie dei loro tamburi... Comincia
allora un corteo cerimoniale di sontuosi attori-maschere esotici, sui
trampoli, con palloni e bastoni d'oro e ombrelli sacri. Re e regina,
ministri e dignitari, scimmiette e servitori (una dozzina di attori
e attrici) si fanno largo fra la folla con la dignità, la spavalderia
o la complicità cordiale (talora sorprendentemente arlecchinesca)
delle loro maschere e mezze maschere candide, brune o rosate, nello
sciabordìo delle sete e delle luci dei costumi e degli ombrelli
cerimoniali dai colori di brace. Con gli attori su alti trampoli, visibili
da ogni parte dello spazio percorso, lo spettacolo si apre la via dentro
un doppio argine di fiamme che raccolgono i riverberi d'avorio e d'argento,
di broccati, di seta e d'oro delle maschereattori. A tratti il corteo
s'arresta per dar luogo ad eventi cerimoniali: il potlach del guado,
la propiziatoria danza di Corte della Regina, l'intronizzazione del
sovrano e il giro delle sfere celesti...
Alla
fine del percorso, in un luogo che potrà essere preventivamente
allestito di fiori ed oro intonati all'evento, due attori, nei gonfi
rutilanti costumi del Kathakali, le teste calzate delle celebri corone
lignee intarsiate d'argento e incastonate di decine di elitre di coleotteri
dai colori smaltati e cangianti, danzano, alla luce di torce in fiamme,
su corti trampoli appositi, uno spettacolare brano di coreografia originale.
Il loro volto, su cui il truccatore ha steso per intero le sue luminose
pitture vegetali, danza come una maschera vivente: tutta la sofisticata
arte orientale del trucco vi celebra i suoi esiti più alti.
Se
l'Asia dei tempi era favolosa, l'India era letteralmente il paese delle
favole.