
L'aria
infinita
Concerto per funamboli
L'ARIA
INFINITA - Concerto per funamboli, nasce dalla collaborazione fra un
illustre funambolo franco-tedesco (uno dei pochi grandi rimasti, a livello
mondiale, di una disciplina tradizionale in via d'estinzione) Astary's
Kelvink Ramon, e il Teatro tascabile di Bergamo.
Lo
spettacolo si propone di coniugare l'antica sapienza generazionale di
artisti di alta classe (Ramon è figlio d'arte e il suo primogenito
omonimo continua la tradizione paterna lavorando appunto con lui) con
l'esperienza artigianale del teatro di gruppo accumulata dal Tascabile
in venticinque anni di "teatro di strada" nell'ambito della
scenografia urbana (grandi città o minuscoli paesi, cattedrali
e monumenti, piazze, slarghi o viali, rovine, giardini, fontane...)
o di quella naturale (alpeggi e stagni, mari, parchi e fiumi, campi
sterminati e greti di torrenti...).
L'ARIA
INFINITA (il titolo rinvia al Leopardi più vulgato del Canto
notturno) ambisce a riproporre un mito profondamente legato alla cultura
popolare: la camminata sul filo a grande altezza (fuori del contesto,
più o meno inevitabilmente risaputo e dunque riduttivo, dello
chapiteau circense) che i nostri vecchi custodiscono fra i ricordi più
genuini delle proprie infanzie di provincia. La camminata sul filo (da
30 a 70 o più metri di altezza dal suolo) scandita da brevi numeri,
mozzafiato nella loro semplicità, viene eseguita su musiche appositamente
scelte e montate, con l'interpretazione dal vivo di diversi piccoli
gruppi di artisti, sulla suggestione e la traccia dei complessi orchestrali
che accompagnano le danzatrici nella tradizione del teatro-danza orientale.
Il luogo dello spettacolo, arredato per qualche giorno, in fiabesca
progressione "postmoderna", del cavo e delle corde oblique
di bilanciamento, diventa presto un segnale scenografico preciso di
suggestivo richiamo spettacolare autonomo. In rapporto alla natura dei
luoghi l'intervento del Tascabile completa la definizione scenica dello
spazio finchè, la sera, i due Ramon non cammineranno come angeli
bianchi fra le stelle, scivolando sulle onde luminose dell'arpa o dei
violini col loro candido bilanciere fra le mani.
Lo
spettacolo può essere introdotto e completato da un intervento
teatrale "di strada" e/o da numeri accessori di alta acrobazia
e grande fascino popolare: il "filo orizzontale" (prodezze
funamboliche acrobatiche su un filo a 5-7 metri dal suolo) e il "palo
oscillante", una pertica d'acciaio flessibile alta oltre 30 metri
e sormontata da una piccola ruota di metallo attaccato alla quale Ramon,
che vi sale camminando come un gatto lungo il pennone, compie esercizi
di destrezza che lo spettatore agghiacciato non sempre trova il coraggio
di guardare per intero.
L'ARIA
INFINITA, come suggerisce il verso leopardiano, è la protagonista
di un concerto visivo in bianco minore per percorsi aerei ascensionali,
rettilinei e ondulatori.
In
luoghi convenientemente alti (meglio se su piani o lastre invisibili
(e dunque meglio sarebbe di plexiglas o altro materiale trasparente)
verranno collocati un minimo di tre gruppi di musici (arpa, un trio
di archi, un duo di flauto e chitarra) che suonano dal vivo le musiche
prescelte (Villa-Lobos; Vivaldi; Benedetto Marcello; Bach e altre) per
la "marcia danzata" dei funamboli. Tutta la piazza viene immersa
nella penombra: diversi proiettori seguono i funamboli che paiono scivolare
sul nulla a tempo di musica.
Se
del caso, la marcia può essere contrappuntata o integrata con
diversi elementi:
a)
Un secondo funambolo;
b) Attori-danzatori-acrobati o "bambine" in altalena assicurano
l'elemento di concerto visivo verticale (mentre i funamboli sono impegnati
su quello orizzontale e obliquo);
c) A terra, un contrappunto ai musici che suonano in alto può
essere fornito da un gruppo di percussionisti-danzatori in costume bianco;
d) Luminosi palloni bianchi, frenati a terra come grandi perle preziose,
salgono a poco a poco liberando ad altezza conveniente una nuvola danzante
di petali candidi. Una bambina e il suo abate-precettore (un Leitmotiv
degli spettacoli) guardano con occhi stupefatti lo spettacolo-concerto,
suggellato, se possibile da
e) Una "bambina" che si stacca lentamente dal suolo, alzata
da un grappolo di palloncini.