La ricerca

teatro di strada
Teatro di strada

Teatro orientale

Drammaturgia dell'attore
 

Da alcuni decenni a questa parte un modo diverso di porsi dell’uomo e della società, una diversa realtà culturale, ha prodotto un nuovo modo di intendere e di agire del teatro. E’ il caso di un capitolo della storia teatrale contemporanea, quello dello “Spazio del Teatro” (“La Poésie dans l’espace” per citare la famosa espressione di Antonin Artaud) e di una sua popolare articolazione, il Teatro di strada.
Per il TTB uno spettacolo in spazi aperti ha una drammaturgia altrettanto complessa d’uno spettacolo di sala. Non si limita alla semplice logica del “corteo” o della “parata”. Mira a fare affiorare l’irrealtà nel bel mezzo dell’andamento quotidiano. Fantasmi, ombre, burle e paure che non sono quelli degli incubi e delle ossessioni, ma assomigliano a ciò che abita le favole, i sogni, le figure che decorano la nostra vita (nei rari momenti in cui riusciamo a non affidarci completamente al flusso delle immagini mediatiche e interattive).

L’ESPERIENZA DEL TTB

Il TTB ha vissuto questo capitolo di storia del teatro contemporaneo fin dalle origini (Bitef-Belgrado 1976) facendone uno dei...

espandi     

  • momenti centrali della sua attività di ricerca e di pratica scenica.
    Da subito la sfida è stata quella di studiare le possibilità di una drammaturgia degli spazi aperti che restituisse la stessa cura e risoluzione del teatro al chiuso, nella consapevolezza di come l`ambiente esterno sia elemento costitutivo  dello spettacolo.
    Nella “tradizione irrisolta” del teatro di strada il lavoro del TTB sovrappone a forme “popolari” le manifestazioni festive “alte” dello spettacolo rinascimentale e barocco, il teatro sacro a quello profano dei carnevali medievali, senza dimenticare la corrente sotterranea dello spettacolo negli spazi aperti riemersa nella riflessione e nella pratica delle avanguardie del Novecento. Ad essa si deve la coscienza della possibilità (e della necessità sociale) del teatro al di fuori degli spazi deputati, nel rifiuto di confondere l’evento teatrale con l’edificio teatrale.
    Scarica:
    Argomenti correlati: Spazi Aperti

PER LE STRADE DEL MONDO

Dal 1977, data in cui viene presentato Albatri (il primo esempio italiano di spettacolo di strada provvisto di una drammaturgia),...

espandi     

  • il TTB ha prodotto 17 spettacoli per spazi aperti presentati in oltre 40 Paesi esteri: dalle piazze di Vienna e Città del Messico, ai dirupi di New Delhi, dai grattacieli di Houston e le strade di Lisbona al Victoria Memorial di Calcutta e la nuova biblioteca di Alessandria d`Egitto, dagli alpeggi del Trentino e le ville siciliane ai giardini di Madrid e l`Acropoli di Atene, dai quartieri di Pechino e i piccoli villaggi dell’India del sud, alle favelas di Rio e le strade di Quito.
    Alcune testimonianze e giudizi sul lavoro del TTB negli spazi aperti.
    «Dall`Europa all`America Latina, il TTB è un modello per gli spettacoli di strada» Eugenio Barba 
    «[...] Nel teatro di strada del TTB c’è veramente tutto quello che ha inquietato e appagato il teatro degli ultimi trent’anni. C’è, e la si avverte con un brivido, la lezione dei grandi maestri, da Jerzy Grotowski a Peter Brook, da Tadzeus  Kantor a Eugenio Barba, ma anche il teatro orientale, inteso finalmente nel senso giusto.» Il Resto del Carlino
    «Il Teatro tascabile di Bergamo è un Gruppo specializzato in teatro di strada e questo si vede bene, anzi molto bene. [...] Un`opportunità per rivisitare o scoprire Shakespeare in modo originale, un sogno nel sogno. [...] Togliersi la benda dei pregiudizi è l`insegnamento principale per il pubblico.» La Segunda, Chile
    Argomenti correlati: Spazi Aperti

DIFFERENTI DRAMMATURGIE

Gli spettacoli ed i Festival per spazi aperti prodotti ed organizzati dal TTB riassumono in sè...

espandi     

  • l’interdisciplinarità che caratterizza il lavoro del gruppo; il derivante flusso di densità artistica ha permesso di presentare spettacoli con differenti drammaturgie e dislocazioni del rapporto scena/spettatori/attori. Alla base della ricerca per un nuovo spettacolo di strada, per il TTB, c’è una esigenza elementare: la sorpresa. Il primo compito di uno spettacolo di strada è trasformare una realtà che per lo spettatore è quotidiana in un mondo differente, animato da figure impossibili (per esempio alte sui trampoli). Uno spazio può essere trasformato attraverso un addobbo che ne capovolga il senso, ma (in maniera ancora più efficace) attraverso gli “agguati” degli attori, che appaiono e scompaiono da un angolo di strada, da un tetto, dal fondo di una via, guidando gli spettatori e depistandoli.
    Negli anni il TTB ha realizzato Parate (Grande parata d`apertura, 1985), spettacoli itineranti "a stazioni" (Albatri 1977, Alla luna 1981, Storie del giardino dei peri 1995, Corteo Manzoniano 2004-2005), a pianta fissa e centrale (Valse 1994, Amor mai non s’addorme-Storie di Montecchi e Capuleti 2009), eventi all`aperto (Arlecchino d’Oriente 2006, L’Aria infinita 1986).
    Ci sono produzioni costituite solo o prevalentemente da "cordialità" e che si rifanno esplicitamente al modello spettacolare festivo (Sogni vagabondi 1987, Con suoni e con canti 2005) e all`opposto produzioni dal tono drammatico (Sonja 1979,  Alla luna 1984). A unificare tutte queste produzioni con un complesso sistema di prestiti e "traduzioni" si colloca l’ultima produzione del Gruppo "Amor mai non s’addorme. Storie di Montecchi e Capuleti", una rilettura del mito shakespeariano e popolare di Giulietta e Romeo, sintesi di tutti gli elementi costituenti la poetica del TTB.
    Attualmente (autunno 2012) il TTB ha in corso la produzione di un nuovo spettacolo per spazi chiusi.
    Argomenti correlati: Metodologia di lavoro / Spazi Aperti

«[...] Così le nostre recite, quasi a braccio, si intonavano alle circostanze, alla stagione, alla terra, al pubblico. Erano sane, vigorose, quasi completamente deterse dalla polvere del palcoscenico.»
J. COUPEAU, Ricordi del Vieux Colombier, Milano, 1962